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mercoledì 4 novembre 2015

La regina dei boschi d'autunno, la castagna

 In questo periodo nei boschi si possono ammirare gli intensi colori autunnali prima del riposo invernale e la pianta della castagna si inserisce armoniosamente in questo quadro che la natura ci regala.
Dopo il risveglio della primavera quando in estate sbocciano i suoi profumati fiori, questa pianta attraverso il lavoro delle nostre infaticabili api che trasformano il nettare in miele,  ci regala anche l' ottimo miele di castagno
con la sua tipica colorazione scura e dalle tante proprietà benefiche, in Sardegna utilizzato anche per la preparazione del rinomato torrone.
Le castagne hanno rappresentato in un recente passato una vera e propria risorsa alimentare, era conosciuta un tempo anche come il pane dei poveri, oggi invece non è più così perché il loro costo è notevolmente cresciuto negli ultimi anni. Le castagne hanno avuto un importante ruolo nella cucina tradizionale sarda, sono l'ingrediente base per creare ottimi dolci, marmellate, da fare arrostite, bollite o ridotte in farina e si prestano dunque per la preparazione di varie pietanze come il castagnaccio, ma anche per fare torte, le frittelle e le crepes.
 Con gli aromi di montagna e le patate si preparano poi prelibate minestre e in certe zone anche la polenta. Essendo un frutto molto ricco di amidi la castagna non andrebbe però associata a legumi o cereali.
Un tempo qua in Sardegna erano merce di scambio tra la Barbagia(zona di castagne appunto) e il Campidano grande produttore di grano e cereali. Le castagne erano il frutto di un faticoso lavoro tutto fatto a mano, dove c'erano i battitori che scuotevano gli alberi e facevano cadere a terra i ricci delle castagne e le contadine che le raccoglievano. Dopo raccolte venivano interrate in delle buche sempre nel bosco, coperte con delle foglie secche e lasciate ad essiccare per circa un mese, passato questo tempo si potevano estrarre dai ricci ed erano pronte per i vari usi. Qua in Sardegna a fine Ottobre ogni anno è dedicata una sagra alle castagne e delle nocciole nel paese di Aritzo nel cuore della Barbagia, grande festa con degustazione di castagne arrosto, bollite e altre prelibatezze gastronomiche tipiche del luogo, il tutto accompagnato dal buon vino locale. Un paese circondato da una fitta vegetazione con tanti castagneti e noccioleti e dove la regina incontrastata è la castagna. Sembra che il nome di questo paese in sardo antico significhi appunto riccio(come quello delle castagne).

La castagna ha il colore e il profumo dell'autunno, un prodotto che la natura da sempre generosamente ci regala e il periodo della raccolta è un evento a cui unire anche il piacere di una bella passeggiata per i boschi che dopo le piogge si ricoprono di verde ed erbetta, il muschio si risveglia a tratti circondato da funghetti che hanno l'odore buono della terra. Mi sdraio nella tenera erbetta e osservo il luogo magico in cui mi trovo,dove si fondono tante sensazioni e senti una profonda gratitudine per ciò che ti circonda.
Ricordo una poesia dedicata alla castagna che da bambina mi piaceva tanto, non so se i bimbi oggi ancora la conoscono

Son frutto gustoso
ho il riccio spinoso
la buccia moretta
son dolce e duretta
se in acqua son cotta
mi chiamo ballotta 
se al forno son posta 
io son caldarrosta 
io vivo in montagna 
e mi chiamo castagna

Un caro saluto a tutti.

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