Mele e meloni, i primi raccolti dell'autunno



Uno dei momenti più belli pensando all'autunno è quello della raccolta. E' tempo di raccogliere e conservare i frutti che durante l'estate hanno raccolto e immagazzinato tutta l'energia del sole.
Frutti che per qualche mese si conservano bene, cerchiamo quindi di fare provvista per i mesi a venire. Soprattutto se il raccolto è abbondante  e sano, perché se è ammaccato o all'interno ha qualche ospite di sicuro non si conserva bene. Facciamo perciò  una scelta accurata dei frutti che vogliamo conservare con il loro carico di sapore per i mesi invernali.


Amore al primo morso, croccante e succosa al tempo stesso. La mela, questo frutto paradisiaco che attraverso i secoli è passato dal sacro al profano ha fatto parlare di se a tutti i popoli del mondo antico. Nel medioevo oltre ai contadini furono i monaci ad occuparsi della coltivazione del melo e a custodire tutti i
 suoi segreti. 


Oggi è un frutto apprezzato e coltivato un po' in tutto il mondo, tante sono le varietà che si producono, ogni regione ha infatti la sua particolare mela. A parte i gusti e le preferenze personali non esiste una mela più buona dell'altra. C'è da dire che le mele di montagna sono più colorate, croccanti e succose, quelle che invece crescono in pianura sono più zuccherine e hanno la buccia più rugosa. E' comunque una pianta che ben si adatta a differenti condizioni climatiche e ai vari tipi di terreno. E' importante che ci siano almeno due piante per consentire la giusta impollinazione. 


Questa varietà di mela, di cui purtroppo non ricordo il nome, giunge a maturazione proprio adesso nel mese di settembre, ha un profumo molto delicato ed è dolce e succosa. Per capire se è matura al punto giusto bisogna fare la rotazione, il peduncolo deve staccarsi dalla pianta ma rimanere attaccato alla mela. Una curiosità: se tagliate la mela a metà ci vedete dentro una stella, bellissima.
In questi anni ho imparato a rispettare quasi tutti gli insetti perché so che sbrigano il lavoro per madre natura, ma i vermi che distruggono la frutta che è attaccata alla pianta e deve ancora maturare, quelli proprio non li sopporto. Penso che non siano stati creati da madre natura perché gli insetti che sbrigano il lavoro di spazzini lo fanno sulle cose che già sono morte e non su una mela nel pieno della sua  vita. Dovrò documentarmi al riguardo e trovare un rimedio. 
La raccolta degli ortaggi estivi prosegue, qua il clima è ancora favorevole, i peperoni, le melanzane e altri ortaggi tipici dell'estate resistono bene sino ad Ottobre.


Il melone estivo quello profumatissimo con la polpa arancione, retato e cantalupo è stato mangiato e gustato in tanti momenti delle calde settimane passate. Ora lasciamo lo spazio al melone tipicamente invernale che è ottimo da gustare anche adesso. Le piante di questi frutti sono nate da semi che avevo conservato qualche anno fa da meloni comprati all'ortofrutta e da allora ogni anno conservo sempre i semi dei miei meloni.


Vedo che con il passare del tempo le piante diventano sempre più resistenti e il frutto sempre più saporito, credo che dopo qualche anno riacquistino la loro originalità e così sto facendo ormai con ogni ortaggio, con un po' di pazienza riportiamo le cose alla normalità. A dir la verità molti di loro sono nati nel compostaggio da semi gettati via l'anno precedente e quando una pianta nasce da sola, per conto suo, ha sempre qualcosa di speciale. Bisogna darle quindi l'opportunità di portare a termine il suo ciclo vitale aiutandola a produrre ciò per cui la natura l'ha creata.


Vi presento i nuovi amici di quest'anno, i figli di Speedy splendida mammina:
Jimmy, Tommy, Sabbia, Leo e Simba.
Alla prossima ciao a tutti.

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