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sabato 5 settembre 2015

Frutti che in realtà non lo sono: i fichi


La maestosa pianta del fico non fa tanti bei fiori che invece siamo abituati a vedere su altre piante da frutta in primavera per il semplice motivo che il fico non è un frutto ma una infruttescenza.
Al suo interno infatti ci sono tanti semini che sarebbero i reali frutti e che sono i residui dei fiori che si sono sviluppati al suo interno.
Così anche per le fragole, infatti i frutti sono quei piccoli semini scuri inseriti nella polpa. Un po' complicato sia da spiegare che da comprendere, ci ho messo un po' a capire ma a noi interessa che il suo frutto è unico, così come è unico il suo sapore. La pianta del fico ha bisogno di un clima caldo, tanto sole e tanto spazio per crescere, tutte cose di cui bisognerà tenere conto quando si decide di piantare questo albero tanto longevo ed eccezionale.
 Ci sono alberi secolari che raggiungono delle dimensioni importanti, mi ricordo in particolare di una pianta di fichi enorme vicino ad una spiaggia dove tutto attorno sotto i suoi rami ci parcheggiavano le macchine in cerca di un po' di ombra e ce ne stavano ben 7. Citato in diversi testi antichi, considerato come albero sacro e simbolo dell'abbondanza in quanto generoso nella sua fruttificazione, per le sue caratteristiche nutritive e perché i suoi frutti potevano essere conservati mediante l'essiccazione.
E' una pianta rustica che si adatta a diversi tipi di terreno anche quelli aridi e non richiede cure particolari anzi se messa a dimora nel suo angolino ideale fa tutto da sola. Forse è un po' impegnativa al momento della raccolta perché i fichi vanno raccolti un po' morbidi quando sono al giusto punto di maturazione e risultano alquanto deperibili e poco conservabili.
A suo vantaggio direi che danno l'opportunità di godere dei prelibati frutti per un periodo abbastanza lungo in quanto adesso maturano un po' per volta e possono essere raccolti giorno per giorno. Questa pianta fruttifica infatti 2 volte all'anno, la prima tra Giugno e Luglio e la seconda a fine estate tra Agosto e Settembre e gli ultimi sono molto dolci e saporiti. Non conosco le varietà di queste piante di fico bianco perché mio padre non si ricorda più in quanto fanno parte di questo angolo di mondo da tanti anni. Il fico nero invece l'ho messo a dimora 4 anni fa ed è una varietà del fico nero lungo, cresce una meraviglia senza bisogno di particolare cura e dai rami che ho potato nelle fasi della sua crescita per dargli un forma equilibrata sono riuscita, tramite talea, ad avere altri 4 alberelli che per adesso vivono tranquilli nei vasi.
Vedo che è abbastanza resistente e produttivo, generosamente anche lui mi regala i suoi frutti 2 volte all'anno. La buccia è viola e a tratti anche nera e quando è maturo al punto giusto, oltre a diventare anche più morbido e assumere la caratteristica forma pendente produce anche delle screpolature chiare sulla sua superficie. Questi fichi neri visto che la pianta è ancora piccola li consumiamo freschi.
Quelli bianchi invece ne producono una quantità generosa e la mia cara mamma ben sa come conservarli e non sprecarli. I fichi ben maturi e perfettamente sani(quando sono tanti ci passa qualcuno anche "strapazzato") li dispone su dei graticci, in questo caso anche una cassetta capovolta e li protegge con un telo di garza. Durante la giornata li posiziona in pieno sole e la notte li ritira in un luogo coperto in modo tale che non assorbano umidità.
 Nell'arco di circa 10 giorni(molto dipende dal calore del sole) il processo di essiccazione è completato e sono pronti per essere conservati nei vasetti. Succede a volte che nel periodo dell'essiccazione ci sia poco sole, in questo caso si completa l'operazione nel forno.


Guardando questi fichi secchi mi viene in mente una bella tazza di tè accompagnata da una fetta di torta di mele qualche noce e naturalmente i fichi secchi, una sana merenda da fare al calduccio mentre fuori piove e la natura fa il suo percorso di rinascita e ricrescita. Ciao a tutti.

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