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lunedì 3 agosto 2015

Alchechengi: deliziose lanternine orientali

Una piantina che non tutti hanno sentito nominare ma facilmente riconoscibile per le sue bacche arancioni racchiuse in una lanternina dal gusto tipicamente orientale, infatti è originaria dell'Asia.
So che ne esistono di diverse specie. Le mie piante hanno un portamento eretto che però va sostenuto man mano che cresce e con il formarsi dei piccoli frutti.

Con l'arrivo della bella stagione arriva la fioritura con tanti fiorellini a forma di campanella,  gialli con qualche riflesso violaceo, dalla quale si formano i lampioncini o lanternine che racchiudono le bacche che quando raggiungono la giusta maturazione diventano arancioni. E una pianta che vive bene in posizione soleggiata, in un terreno senza particolari esigenze ma necessita di abbondanti annaffiature nella stagione calda, importante è che non ci siano ristagni d'acqua. Non so le altre specie di alchechengi come si comportano, la mia con l'arrivo della stagione fredda si sfoglia e comincia a seccare, allora taglio i rami quasi al livello del terreno lasciando una o due gemme per ramo, le lascio trascorrere l'inverno così, tranquilla in letargo.

























In primavera con i primi caldi rigermoglia dai rami che avevo potato e a volte produce anche nuovi stoloni laterali. Sono piante abbastanza sane che non vengono attaccate da insetti o da altre malattie e per me è abbastanza facile coltivarle. E una pianta che ha il pregio di essere molto decorativa quando comincia a sfoggiare le sue lanternine che hanno la consistenza della carta velina.


























La loro bellezza nel mio orto dura poco però perché le raccolgo e quasi subito vengono consumate, quando riesco a conservarle si mantengono buone sino a Natale. Queste bacche che hanno la grandezza di una ciliegia e il colore di un piccolo mandarino hanno una sapore dolciastro e leggermente acidulo, so che sono ricchissimi di vitamina c e tante altre buone sostanze come tutti i prodotti di madre natura.

La mia storia con l'alchechengi comincia quando qualche hanno fa mi dimenticai 2 fruttini in un angolino della dispensa e ormai rinsecchiti decisi di farli rivivere con i semi che trovai all'interno, seminandoli nei vasetti e da allora è cominciata la nostra grande amicizia. I fruttini che finiscono nel compostaggio, che poi utilizzo per concimare le piante e gli ortaggi, rinascono a nuova vita un po' dappertutto qua nell'orto e allora li prendo e li metto nei vasetti che poi regalo a chi non ne ha. Mi fa piacere che anche gli altri scoprano questa pianta dalle mille virtù che oltre ad essere buona è anche bella e decorativa.

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