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mercoledì 18 marzo 2015

La natura si risveglia



Dopo mesi di freddo, vento e pioggia la natura si risveglia. Il sole si fa vedere un po' di più e anche le giornate si allungano. Cominciano a vedersi le prime gemme segno che la linfa negli alberi ha cominciato a scorrere.


 Il mandorlo che con la sua fioritura rallegra gli ultimi giorni dell'inverno e annuncia l'arrivo della primavera. E' una pianta antica molto resistente che non necessita di particolari cure. Noi ad agosto raccogliamo le mandorle che sono buonissime mangiate cosi fresche, ma si possono conservare e utilizzare secche tutto l'anno, per preparare biscotti, torte e tanti altri dolci. Dalle mandorle si ricava anche il latte di mandorla una bevanda che veniva prodotta dai monaci già nel medioevo. Da questo frutto si estrae anche un altro prodotto eccezionale, l' olio di mandorle che ha numerose proprietà benefiche sopratutto per la pelle.


L'albicocco che è anticipato solo dal mandorlo si prepara anche lui a colorare i nostri orti e giardini. E' una pianta che sa adattarsi a varie titipiologie di terreno ed e' molto versatile alle piu varie condizioni climatiche. E' anche una delle prime piante a regalarci i suoi succosi e profumati frutti, unica limitazione essendo precoce, sono le gelate e le grandinate che purtroppo ci fanno visita tra Marzo e Aprile. L'albicocca dalla buccia vellutata e profumata è un frutto ricco di sostanze benefiche per la nostra salute che ci prepara fisicamente per l'arrivo dell'estate.



A seguire anche la qualità di susina Santa Rosa che tra le altre specie che ho qua nell'orto è la prima a svegliarsi. Ha una fioritura molto profumata e abbondante. Matura a Luglio e il suo frutto rosso-violaceo ha una polpa giallo-rosata profumata, dolce e soda che si presta ad essere trasformata anche in marmellata o per fare le prugne secche.


Anche il prugnolo selvatico con i suoi meravigliosi fiorellini si è svegliato dal suo letargo. Qua nell'orto si è ambientato bene e insieme al cespuglio di mirto e salsapariglia ha creato un groviglio di rami intricati, nascondiglio perfetto per tanti animaletti. So che la sua corteccia in passato veniva utilizzata per colorare la lana e i suoi frutti acidi e asprigni per preparare le marmellate. Una pianta straordinaria (spine a parte) che ha tante proprietà medicamentose e che ormai si trova in poche zone, quelle che hanno avuto la fortuna di non essere cacciate via dalla agricoltura intensiva.

Questo è un nido che ho trovato sotto una vecchia bacinella
Osservare i cambiamenti della natura in questo periodo dove tutto si risveglia, vedere gli uccellini che cinguettano felici cercando rametti per costruirsi il nido, i prati e le campagne coperti di fiori colorati e profumati, e la sensazione di benessere regalata dai raggi del sole che ci riscalda la pelle. Emozioni che ti fanno sentire parte di questo meraviglioso mondo.
Un caro saluto a tutti.





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