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venerdì 12 giugno 2015

Piccole succose e colorate: le bacche dell'orto








































Dobbiamo aspettare Novembre per vedere le bacche che spunteranno fuori da questi profumati e piccoli fiori che nei cespugli di mirto creano tante nuvolette bianche.



Quando faccio il solito giro di ricognizione con i miei amici pelosetti che mi trotterellano affianco  osservo la crescita del boschetto di lampone e i primi fiori che sbucano fuori dal verde delle foglie. Penso con delizia a quando ci saranno appesi i grappolini rosso rubino.
Più avanti osservo le fragole che dai primi di Maggio sono già in piena produzione e che io preferisco tenere nelle vaschette piuttosto che in piena terra perché le controllo meglio. Quando c'è ne sono in abbondanza ci preparo un delizioso gelato con ovviamente le fragole, banana matura per addensare e latte di riso, frullare il tutto,  gelatiera e qualche fogliolina di menta che fa bene agli occhi e anche alla pancia.
Da aggiungere anche i frutti dolcissimi del gelso, che ormai stanno per finire perché è già da un po che stanno producendo e qua durano poco.
A bordo campo vicino alle siepi di mirto ci sono i rovi che creano delle vere e proprie barriere inestricabili, rifugio per tanti animaletti compresi i miei tigrotti.
Ma sono anche produttori di questi bellissimi fiori bianchi e rosa che presto lasceranno il posto a frutti rossi che poi diventeranno neri e dolcissimi.
 Le buonissime more quelle vere, selvatiche che hanno tutto il sapore del sole. Raccoglierle poi diventa una sfida perché devi riuscire a non farti male, ma vale sicuramente la pena avere qualche graffio nelle mani per gustarsi queste prelibatezze. Io preferisco utilizzarle al naturale ma se la raccolta è tanta si possono trasformare in marmellate, liquori e tanti altri dolciumi.




Continuando il giro a bordocampo, dall'altro lato dei lamponi, osservo la crescita delle roselline selvatiche o cosidetta Rosa canina che si sta felicemente arrampicando sul muretto insieme a questa pianta ( anche lei arrampicante o aggrappante, ancora la sto osservando) che fa dei piccolissimi fiori bianchi e rosa e credo che si chiami erba piatella o ciombolino e anche lei fa sicuramente la sua parte nel rendersi utile. Le roselline selvatiche sono nate da talee  che 2 anni fa avevo interrato con l'idea di coprire questo muretto, creare un ambiente adatto a tante altre creaturine e godermi anche il loro delicato profumo. I loro frutti, le bacche di rosa canina, si possono mangiare dopo che vengono ammorbiditi dal gelo, ricordandoci però di non raccogliere tutto quello che troviamo in natura perché ci sono tanti animaletti selvatici che in inverno si nutrono di bacche come questa e di conseguenza aiutano anche la pianta a riprodursi. La natura ha creato un equilibrio meraviglioso che dovremmo imparare a rispettare.

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