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sabato 30 maggio 2015

Aspettando il primo raccolto della stagione

Ci sono giorni che arrivo qua pensando di godermi una mattinata immersa nel verde, nei colori e nei profumi della magia del mio piccolo orto. Peccato che l'occhio cade sempre sulle cose che ho ancora da fare, ma davanti a tanta abbondanza di vita che cresce scompare pure la fatica e i doloretti alla schiena.
Questo bellissimo fiore appartiene
alla pianta della patata che tra un po' cominciamo a raccogliere. Sono state messe a dimora i primi di Marzo con luna calante, rincalzate e innaffiate perché purtroppo ha piovuto pochissimo questo inverno e questa primavera. Consociate con i girasoli, ma ottimi amici sono anche il mais e i fiori di lino(bellissimi tra l'altro). La patata è un po' come il pomodoro, piace a tutti e si consuma tantissimo in centinaia di modi.

Eccole le prime zucchine, con i loro fiori che ho già cucinato per farmi un ottimo risotto. Magica zucchina con lei si preparano innumerevoli piatti, cruda in insalata, da aggiungere a zuppe e sughi, ottime grigliate o ripiene al forno. Insomma d'estate proprio non devono mancare.

Questi micro-fagiolini tra poco saranno trasformati in un ottimo contorno per fare delle belle insalate con patate al vapore ( la prima che mi è venuta in mente). Sono dei fagiolini rampicanti e non lontano ci sono anche quelli nani che non necessitano di sostegno. Sono stati consociati con le zucchine e concimati con compostaggio vegetale e il macerato di ortica che utilizzo anche (ormai succede sempre di meno) quando vengono attaccati dagli afidi, diluito e spruzzato sotto le foglie e nei giovani germogli.
































Ci vuole ancora un po', ma il giallo del suo fiore lascia ben sperare di vedere tra poco il rosso del suo frutto. E una grande soddisfazione vederli crescere e maturare colorando di macchie rosse i filari verdi dell'orto.















 Con un occhio di riguardo mentre si semina, osservando se possibile le fasi lunari, si ottengono ottimi risultati. Semplice regola da seguire: si dovrebbe seminare tutto ciò che la pianta sviluppa di commestibile sotto terra in luna calante e ciò che sviluppa sopra il livello della terra in luna crescente. C'è chi osserva e chi no.
Credo che comunque osservare i fenomeni naturali che esistono da molto prima di noi e alzare gli occhi al cielo ogni tanto ci aiuti a capire chi siamo e dove siamo.

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